Prevenzione, consapevolezza e stili di vita sani per ridurre il rischio di diabete

Il 14 novembre si celebra la Giornata Mondiale del Diabete, una ricorrenza istituita per sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle patologie croniche più diffuse al mondo.

Prevenzione, consapevolezza e stili di vita sani per ridurre il rischio di diabete

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre 530 milioni di persone convivono con il diabete, e si stima che una su due non sappia di averlo. Ecco perché prevenzione e diagnosi precoce sono fondamentali per proteggere la salute e ridurre il rischio di complicanze cardiovascolari, renali e neurologiche.

Cos’è il diabete e perché è importante prevenirlo

Il diabete mellito è una malattia metabolica caratterizzata da un’elevata concentrazione di glucosio (zucchero) nel sangue. Esistono diverse forme di diabete, ma le più comuni sono:

  • Diabete di tipo 1, una malattia autoimmune che colpisce soprattutto in età giovanile.
  • Diabete di tipo 2, la forma più diffusa, spesso legata a sovrappeso, familiarità, sedentarietà e cattive abitudini alimentari.

Nel diabete di tipo 2, la prevenzione gioca un ruolo chiave: adottare uno stile di vita equilibrato e sottoporsi a controlli periodici può ridurre drasticamente il rischio di sviluppare la malattia o ritardarne la comparsa.

Prevenzione. I piccoli gesti che fanno la differenza

Prevenire il diabete significa agire ogni giorno con scelte consapevoli. Bastano pochi comportamenti per proteggere la propria salute:

  • Controlli regolari: un esame della glicemia e dell’emoglobina glicata, soprattutto per chi ha familiarità, permettono di monitorare i livelli di zucchero nel sangue e identificare eventuali alterazioni precoci. Effettuare periodicamente un check-up di base è il modo più efficace per tenere sotto controllo il metabolismo.
  • Movimento quotidiano: almeno 30 minuti di attività fisica moderata al giorno, come camminare a passo svelto, andare in bicicletta o nuotare, migliorano la sensibilità all’insulina e aiutano a mantenere stabile la glicemia.
  • Alimentazione equilibrata: privilegiare cibi poco processati, la tradizionale dieta mediterranea che comprende frutta e verdura, legumi, proteine magre e grassi insaturi, limitando zuccheri semplici e bevande zuccherate, contribuisce a mantenere sotto controllo il peso corporeo e la salute cardiovascolare.

Parola agli specialisti

In presenza di familiarità per diabete o sindrome metabolica, è consigliabile rivolgersi al proprio medico di riferimento o a un diabetologo per impostare un piano di prevenzione mirato. Come spiega il dottor Federico Guidoni, internista, endocrinologo, lipidologo e diabetologo «Il diabete non è solo una questione di zuccheri nel sangue, ma una condizione complessa che coinvolge l’intero metabolismo. Riconoscere i fattori di rischio e intervenire per tempo permette di prevenire complicanze cardiovascolari, renali e neurologiche. La diagnosi e la terapia precoce sono una delle armi più efficaci che abbiamo per cambiare davvero il decorso della malattia. La cura del diabete – continua lo specialista – è un percorso condiviso tra medico e paziente. Educare la persona a comprendere la propria malattia, a correggere i fattori di rischio cardiovascolari, come i valori glicemici, lipidici e pressori, e a gestire la terapia in modo consapevole significa restituirle controllo e autonomia nella vita quotidiana.»

Accanto alla figura del diabetologo, un ruolo centrale nella prevenzione e nella gestione del diabete è svolto anche dall’endocrinologo. Questa specialità si occupa dell’equilibrio ormonale dell’organismo, un aspetto strettamente connesso al metabolismo e quindi al controllo della glicemia. «L’equilibrio ormonale è strettamente collegato al metabolismo – spiega la dottoressa Enrica Ciccarelli, specialista in endocrinologia –. Squilibri della tiroide, delle ghiandole surrenali, dell’ipofisi, delle gonadi o del pancreas possono influire sui livelli di glicemia sia in modo diretto che causando obesità ed insulino-resistenza. Ecco perché un approccio multidisciplinare, che coinvolge endocrinologo e diabetologo, è essenziale per una diagnosi completa e un trattamento mirato. Prevenire il diabete significa anche educare a uno stile di vita più sano: alimentazione equilibrata, attività fisica regolare e monitoraggio periodico sono le basi su cui costruire una salute metabolica duratura. Non si tratta solo di evitare la malattia con tutte le conseguenti temibili complicanze oculistiche, cardiologiche, nefrologiche, ortopediche che si instaurano anche precocemente ma di migliorare la qualità della vita nel tempo.»

Un impegno per la salute

La Giornata Mondiale del Diabete rappresenta un invito a riflettere sulle proprie abitudini e a non rimandare i controlli. Il messaggio è chiaro, la prevenzione è la miglior cura sia per noi che per i nostri figli.
Con piccoli gesti quotidiani, un controllo del sangue, una camminata, una scelta alimentare più sana, è possibile proteggere non solo il metabolismo, ma anche il cuore, il cervello, gli organi di senso e l’intero organismo.

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