Artrosi e protesi alla spalla: l’altissima tecnologia a disposizione dell’Ospedale Koelliker

Il dottor Massimo Brignolo, specialista in ortopedia e responsabile del centro di cura della spalla dell’Ospedale Koelliker di Torino, spiega come si sia evoluto l’intervento di protesi della spalla, grazie anche all’uso dell’intelligenza artificiale.

Artrosi e protesi alla spalla: l’altissima tecnologia a disposizione dell’Ospedale Koelliker

Si stima che il 5-17% delle persone over 65 con dolore alle spalle, soffra di artrosi. Quando il trattamento conservativo non dà benefici, si valuta l’intervento chirurgico di protesi totale di spalla per ripristinare la funzione ed eliminare il dolore. Tuttavia, impiantare una protesi a una persona di 65-70 anni, oggi, è molto diverso dal passato. Le persone sono più attive anche in tarda età e sapere di dover mettere una protesi può aprire a molti dubbi e domande: «Potrò tornare a fare sport, viaggiare, sollevare pesi, giocare con i nipoti, guidare l’auto? Quanti anni durerà la protesi?».

Il dottor Massimo Brignolo, Responsabile del Centro di Cura della spalla Ospedale Koelliker, risponde: «Fin dalla visita ortopedica, l’uso di speciali sistemi di intelligenza artificiale basati su evidenze cliniche, mi permette di condividere con il paziente sia le opzioni chirurgiche sia una previsione accurata di come potrebbe essere la qualità della sua vita dopo l’impianto di protesi di spalla, confrontare i risultati delle diverse opzioni chirurgiche e rispondere quindi alle domande e dubbi, sulla base dei dati ottenuti dalla valutazione clinica» spiega Brignolo. Inoltre, «inserendo i dati clinici del paziente, il sistema identifica anche i fattori che influenzano le previsioni dei risultati, cioè cosa è raccomandato per ottenere i migliori risultati possibili, come ad esempio, dimagrire, smettere di fumare, durata della riabilitazione o se è necessaria una preparazione muscolare pre-operatoria».

Una volta deciso il tipo di intervento e il modello di protesi (anatomica o inversa) migliore per il paziente e le sue esigenze funzionali, l’intervento viene pianificato con un sistema di navigazione assistita 3D con tecnologia GPS. Usando le coordinate rilevate con la TC della spalla del paziente e caricate nel sistema di navigazione, pianifico tutte le fasi dell’intervento in una specie di simulatore virtuale, che calcola con precisione estrema il percorso, la profondità e la direzione a cui impiantare le componenti protesiche per ottenere i migliori risultati previsti. «Questa chirurgia favorisce un rapido recupero post operatorio, nella maggior parte dei casi con minimo o nessun dolore» aggiunge il dottor Brignolo.

Infine, il dottor Brignolo risponde a due delle domande più comuni riguardanti la spalla. Spiega che cos’è un intervento di stabilizzazione, indicato soprattutto a seguito di lussazioni alla spalla e chiarisce cosa fare in caso di lesione a un tendine della cuffia dei rotatori.

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