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Naso Ribelle

Naso Ribelle


Guest article
Dott. Giuliana Preti

Unità Operativa: Otorinolaringoiatria

Ogni anno a novembre si celebra la giornata nazionale “Il mio naso ribelle”, una campagna che ha l’intento di sensibilizzare e informare sulle opportunità di cura e prevenzione delle patologie nasali croniche. Riniti, rinosinusiti e poliposi sono infatti patologie molto diffuse, i cui sintomi vengono spesso ignorati o scambiati per semplici “malanni di stagione”. Trattarle correttamente significa evitare l’insorgere o l’aggravarsi di patologie correlate come asma o bronchiti, ma anche migliorare la qualità della vita di chi convive quotidianamente con mal di testa, orecchie ovattate o doloranti, starnutizione, difficoltà respiratoria durante il sonno, stanchezza, tosse, costipazione cronica delle vie aeree superiori e altri sintomi che influiscono su umore e produttività.

In vista dell’Open Day “Naso Ribelle” del 10 novembre, che vedrà gli specialisti in Otorinolaringoiatria Koelliker visitare gratuitamente i pazienti affetti da questa sintomatologia, la Dott. ssa Giuliana Preti referente dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria ci aiuta ad approfondire il tema spiegando le problematiche, i sintomi e il percorso di cura più adatto per i nostri “nasi ribelli”.

Open Day "Naso Ribelle": visita otorinolaringoiatrica gratuita per patologie nasali croniche ed estetiche

Il naso è il primo organo delle vie aeree superiori e serve a filtrare, riscaldare e creare flussi laminari di aria che passa poi nelle vie aeree inferiori. Un naso che non funziona correttamente dà la sensazione di naso chiuso, che peggiora durante l’attività fisica e durante il sonno. La limitazione della respirazione nasale può costringere alla respirazione orale che non è fisiologica perché l’aria arriva direttamente in gola senza essere filtrata (passano maggiori quantità di particelle impure e batteri). Nei bambini la respirazione orale facilita lo sviluppo di malocclusioni dentarie che devono poi essere corrette con dispositivi ortodontici. I sintomi del naso ribelle sono diversi: necessità di soffiarsi il naso, starnutazione frequente, muco che scende dal naso sia in forma acquosa che purulenta, perdita di olfatto o gusto, tosse, sensazione di muco che scende dietro il naso e va in gola, sensazione di orecchie ovattate, sensazione di stordimento, dolore alle orecchie, dolore e sensazione di peso al volto, difficoltà ad addormentarsi o risvegli durante la notte per la difficoltà respiratoria, stanchezza al risveglio, spossatezza e conseguente riduzione della produttività e concentrazione. Tutti questi sintomi, se di grado severo, posso incidere anche sull’umore, causando tristezza o irritabilità.

Il naso è collegato ai seni paranasali e può non funzionare per caratteristiche anatomiche (cioè è fatto male, per esempio se il setto nasale è deviato e chiude meccanicamente le fosse nasali) oppure perché la mucosa che riveste le fosse nasali e i seni paranasali è alterata. La mucosa nasale è un epitelio di tipo respiratorio e riveste tutto l’apparato respiratorio fino ai bronchi e questo è il motivo per cui problemi delle alte vie aeree (riniti e sinusiti) sono spesso associate a patologie delle basse vie aeree (asma e bronchiti). Le patologie del naso dovute a difetti della mucosa sono essenzialmente le riniti (i turbinati che sono strutture ossee rivestite da mucosa si gonfiano e causano l’ostruzione respiratoria nasale), le rinosinusiti acute o croniche (gonfiore della mucosa dei seni paranasali con ristagno di muco e/o pus e provocano sensazione di naso chiuso, mal di testa, naso che cola anteriormente o cola dietro andando direttamente in gola), le poliposi nasali (la mucosa nasale si gonfia in modo anormale e forma i polipi che occupano il naso e i seni paranasali e provocano sensazione di naso chiuso, mal di testa, naso che cola anteriormente o cola dietro andando direttamente in gola).

Le riniti, rinosinusiti e poliposi nasale se non controllate con la corretta terapia medica o chirurgica peggiorano le patologie polmonari come l’asma e le bronchiti croniche (il collegamento delle due malattie si chiama sindrome rinobronchiale per capirsi le vie respiratorie sono come un condominio, se sopra, il naso, i condomini fanno rumore sotto, bronchi e polmoni non sono contenti…).

Gli esami indispensabili per una corretta diagnosi e terapia sono:

    1. La fibroscopia delle fosse nasali (una piccola sonda flessibile con telecamera, per esplorare le fosse nasali e valutare la presenza delle alterazioni anatomiche, la presenza di polipi e/o secrezioni di siero e/o pus; in alcuni casi una improvvisa chiusura di una delle due fosse nasali deve essere assolutamente indagata perché esistono anche i tumori del naso e dei seni paranasali)
    2. La TC del massiccio facciale che evidenzia le caratteristiche anatomiche e patologiche del naso
    3. Consulenza allergologica. Le allergie sono in continuo aumento e spesso sono misconosciute e sottodiagnosticate perché danno pochi sintomi fino a quando non si manifestano come rinosinusiti e poliposi nasale. Un naso che non funziona correttamente va sempre indagato con le prove allergologiche perché alcune allergie ad allergeni perenni come l’acaro della polvere danno pochi sintomi e sono persistenti per tutto l’anno (sono quindi più difficili da diagnosticare rispetto ad una allergia stagionale che ha sintomi più tipici e facilmente riconoscibili). Le riniti allergiche vanno sempre curate, anche se poco sintomatiche, perché senza appropriata terapia è molto più probabile che nel tempo si sviluppino sinusiti croniche, poliposi nasale e asma.
    4. Esame citologico nasale. Nel caso le prove allergiche siano negative un esame ulteriore è la citologia nasale che consiste nel prelievo di muco nasale che viene osservato al microscopio per la ricerca di cellule infiammatorie responsabili delle NARES (riniti non allergiche eosinofile). In questo caso le cellule delle allergie, gli eosinofili, sono presenti solo nel naso e quindi danno una sintomatologia di naso chiuso tutto l’anno. Anche in questo caso è importante la terapia medica perché se non fatta correttamente è probabile lo sviluppo successivo di rinosinusiti, poliposi nasale e asma.
    5. Eventuali accertamenti pneumologici nel caso ci siano sintomi bronchiali come asma, tosse persistente e bronchite cronica.

La terapia di un naso ribelle è sia medica che chirurgica in base ai casi.

La terapia medica consiste in cicli di terapia con spray nasale a base di cortisone e antistaminici, antistaminici per via orale, brevi cicli di cortisone per via orale, farmaci antileucotrienici per gestire sinusiti, poliposi e asma associate.
La terapia chirurgica consiste nella correzione dei difetti anatomici del naso, per esempio deviazioni del setto nasale, riduzione del gonfiore dei turbinati se non gestibili con la sola terapia medica, oppure interventi in endoscopia per le rinosinusiti e poliposi nasale (FESS: chirurgia endoscopica funzionale dei seni paranasali).

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