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Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica

Mastoplastica


Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica
Cos’è?

In senso letterale è la modificazione della forma della mammella ma con questo termine si comprendono interventi molto diversi.

  • Mastoplastica integrativa: correzione di mammelle di piccole o medie dimensioni con l’impianto di protesi mammarie o di grasso autologo (lipofilling).
  • Mastoplastica sospensiva: correzione di mammelle ptosiche, svuotate prevalentemente al polo superiore per età, dimagramento, allattamento, con l’abbassamento del complesso areola capezzolo.
  • Mastoplastica riduttiva: correzione di mammelle di grandi dimensioni con larga base di impianto sul torace con areole posizionate in basso e di ampia circonferenza. Possono essere esiti di ipertrofie ghiandolari per disturbi endocrini in corso di sviluppo, notevoli aumenti di peso con incremento del grasso mammario oppure per causa genetica.
  • Mastoplastica di simmetrizzazione: correzione di asimmetrie mammarie causate da anomalie nella crescita della ghiandola mammaria e dei tessuti circostanti.
  • Ricostruzioni mammarie: correzione di esiti di interventi oncologici quali Mastectomie radicali, Mastectomie sottocutanee o Quadrantectomie.
Perché si fa?

La finalità di ogni intervento di Mastoplastica è quello di ottenere un seno di dimensioni proporzionate al torace della paziente, di aspetto piacevole, e che soddisfi le aspettative estetiche e psicologiche del soggetto. Ne consegue la necessità di eliminare gli inestetismi, siano essi per difetto o per eccesso, e i dismorfismi quali le asimmetrie, l’abbassamento delle areole, l’eccessivo diametro delle stesse, la perdita di una forma armoniosa o della proiezione verso l’alto dei capezzoli. Infine per ricreare ex novo una mammella mancante.

Come ci si prepara?

È necessario sottoporsi ad una visita per fugare ogni dubbio, perplessità, e per fornire tutte le spiegazioni possibili. Si dovranno effettuare esami preoperatori e visita anestesiologica. Nei casi più complessi sarà opportuno sottoporsi ad una completa valutazione mammaria (diagnostica per immagini, parere oncologico, ecc.), e ad un attento monitoraggio della situazione psicologica. Digiuni all’ingresso, senza oggetti di metallo e creme sulla cute, per facilitare le misurazioni e i disegni preoperatori.

Quale anestesia?

Anestesia generale per tutti gli interventi sulla mammella.
Anestesia locale per il prelievo della cute e gli innesti per la ricostruzione dell’areola e del capezzolo.

Come si fa?

Nella MASTOPLASTICA INTEGRATIVA con l’uso di protesi mammarie si praticano le incisioni cutanee al solco sotto mammario (4 cm circa) oppure al bordo dell’areola per metà della sua circonferenza. La scelta è subordinata alle preferenze del chirurgo, alle dimensioni dell’areola e delle protesi da impiantare. Personalmente preferisco l’accesso al solco sotto mammario per una migliore visibilità durante l’intervento, il posizionamento delle cicatrici in solchi naturali e la totale assenza di esiti cicatriziali nella ghiandola mammaria.
Nella MASTOPLASTICA SOSPENSIVA e o RIDUTTIVA si asporta una porzione di epidermide (seguendo il disegno operatorio) attorno all’areola e nella parte inferiore della mammella, per poter posizionare più in alto i capezzoli e per aumentare la proiezione delle mammelle. E’ necessario inoltre raccogliere, riposizionare, ed eventualmente asportare una parte delle ghiandole mammarie per migliorarne la forma. Si posizionano i drenaggi e si sutura con punti riassorbibili.
Nella RICOSTRUZIONE MAMMARIA bisogna valutare gli esiti del precedente intervento oncologico. Se dopo una quadrantectomia può essere sufficiente una revisione della cicatrice e un riavvolgimento della restante ghiandola, in una mastectomia sottocutanea si potrà inserire una protesi mammaria.
Nelle mastectomie radicali seguite da radioterapia, saranno preferibili tecniche che utilizzano materiale autologo (lipofillig o lembi liberi muscolo cutanei trasferiti con tecniche microchirurgiche).
Nelle mastectomie non seguite da radioterapia (o quando siano passati alcuni anni) si possono posizionare degli espansori cutanei seguiti poi da protesi mammarie definitive.

Quanto dura?

Mastoplastica Integrativa 2 ore circa
Mastoplastica sospensiva, riduttiva o ricostruttiva da 2 a 4 ore

Dopo?

A fine intervento si indossa un reggiseno di tipo sportivo che deve essere mantenuto per 1 /2 mesi giorno e notte.
Non bagnare la medicazione per tre settimane.
I drenaggi vengono rimossi dopo 2/3 giorni.
Per 15 giorni evitare sforzi e sollevamenti con le braccia.

Approfondimenti


Prenotazioni

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Online e App: Prenoting Koelliker
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Dove siamo
Ospedale Koelliker, 3 Piano Ala Nuova (seguire percorso indicato)


Specialisti

Responsabile: Dott. Cicerale D.

Medico: Dott. Michelini F.


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