Novità, approfondimenti e informazioni
utili per medici e pazienti

La tecnologia con radiofrequenza per il trattamento delle varici degli arti inferiori


Al fine di offrire ai pazienti prestazioni mediche sempre più all’avanguardia l’Ospedale Koelliker si sta dotando di un nuovo strumento per trattare le varici degli arti inferiori. Questo dispositivo medico permette il trattamento con radiofrequenza delle varici degli arti inferiori con una tecnica mininvasiva.

I benefici della Termo-ablazione endovascolare con radiofrequenza

Questa tecnica, definita termo-ablazione endovascolare tramite radiofrequenza, si è rapidamente imposta sulla scena chirurgica vascolare; attualmente è il sistema per la risoluzione della patologia di insufficienza venosa cronica dell’arto inferiore più efficace e standardizzato presente sul mercato mondiale.

Le linee guida ESVS e l’American Venous forum indicano l’ablazione in radiofrequenza come prima scelta in caso di incontinenza della vena piccola e grande safena.


La tecnologia con radiofrequenza per il trattamento delle varici degli arti inferiori.

BENEFICI PER IL PAZIENTE

  • La procedura è, se svolta correttamente, totalmente indolore, sia durante che dopo l’intervento.
  • il trattamento non richiede intervento chirurgico in quanto, essendo una tecnica endovascolare, non necessita di accessi chirurgici all’inguine, legatura alta o procedure cruente come lo stripping venoso (attualmente le metodiche più utilizzate per questo tipo di patologia); la procedura consta di un accesso tramite puntura della grande vena safena all’altezza del ginocchio e dell’inserimento di un catetere all’interno della stessa. Questo è l’unico accesso necessario.
  • Vista la mini invasività, il trattamento può essere effettuato in qualunque stagione dell’anno, anche nei periodi caldi, ove normalmente non si operano le vene varicose.
  • Non sono necessari punti di sutura, non rimangono cicatrici sulla cute.
  • La procedura non genera ematomi, ustioni o decolorazioni della pelle
  • Durante il trattamento, qualora il paziente avvertisse fastidio o dolore, all’arresto dell’erogazione di radiofrequenza (dal manipolo del catetere) corrisponde un effettivo abbattimento istantaneo della temperatura. Questo è dovuto al fatto che la fonte termica è un “ponte radio” creato tra la parte attiva (7cm) del catetere ed il vaso venoso.
  • Il trattamento ha il più basso tasso di recidive mai riportato in letteratura (Proebstle T, et. Al. Three-year European follow-up of endovenous radiofrequency-powered segmental thermal ablation of the great saphenous vein with or without treatment of calf varicosities. Journal of Vascular Surgery July 2011. Si evidenzia che la percentuale di recidiva della patologia è molto bassa: in 3 anni circa il 5%)
  • La possibilità di tornare alle normali attività dopo qualche ora ha un impatto benefico non solo sul paziente, ma anche a livello sociale.
  • Non è necessaria anestesia epidurale o anestesia totale; per effettuare il trattamento è sufficiente un’anestesia tumescente locale con la triplice funzione, oltre che di anestetico, di barriera termica e di svuotamento parziale per compressione del tratto venoso in esame.
  • Durando soltanto tra i 20 e i 30 minuti, l’impatto emotivo di un intervento viene ridotto di molto o addirittura annullato.

E’ bene sottolineare che molte ma non tutte le varici possono essere trattate con questa metodica; pertanto il chirurgo, anche in base all’esame ecodoppler, stabilirà caso per caso l’eligibilità del paziente a questo tipo di trattamento.

L’unica terapia obbligatoria è l’iniezione di eparina a basso peso molecolare per via sottocutanea per 7 giorni. La ripresa dell’attività quotidiana risulta essere rapida e sostanzialmente indolore.

CHECK UP KOELLIKER

Scopri gli esami di controllo a tariffa privata agevolata del laboratorio analisi.